Inserito da: brigantedelsud | Dicembre 19, 2008
Maledetti Savoia
La lapide al porto di Ortona ci ammonisce su quello che fu e che qualcuno vorrebbe si dimenticasse
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| Scritto da Antonio Ciano – Segretario nazionale del Partito del Sud |
Gaeta 18 dicembre 208 – I tanto vituperati Borbone resistettero sugli spalti di Gaeta ben 102 giorni per difendere quello che allora era un regno pacifico e prospero. Nel 1861 il tesoro italiano era composto da 668 milioni di lire, 443 dei quali appartenevano al Regno delle Due Sicilie, 27 al Piemonte, 8 alla Lombardia.
Ora loro sono i ricchi. I Savoia un anno fa hanno chiesto alla nostra repubblica la modica cifra di 270 milioni di Euro per i danni morali patiti per l’esilio, oltre ai beni requisiti. I nostri professorelli di regime, quelli si demenziali, si sono scandalizzati della eventuale richiesta dei danni di guerra che il comune di Gaeta potrebbe chiedere agli eredi di Vittorio Emanuele II che massacrò la nostra città sotto una coltre di 160 mila bombe radendola al suolo, senza dichiarazione di guerra.
Questi professorelli della cosiddetta “Sinistra per Gaeta” non sanno che il Risorgimento è stato il cancro del Sud, fanno finta di non sapere che dal 13 febbraio del 1861 sono emigrati 30 milioni di meridionali; fanno finta di non sapere che i Savoia hanno riempito di morti l’Italia, l’Europa e il mondo. Abbiamo letto che nel 1861 e dintorni, come Pilato, i nostri professorelli non si sarebbero schierati nè con i Borbone e nè con i Savoia. Noi del partito del Sud ci siamo schierati da sempre con i contadini chiamati briganti ( partigiani ) che combatterono i sabaudi fino alla morte, la stessa cosa fecero i partigiani nel 1943. Cavour, esimi professori, non era comunista nè repubblicano, era monarchico, massone e liberale.
Continuate così. Veniamo da lontano e arriverete lontani. Vi scongiuriamo però di non insegnare scemenze ai nostri figli. Vi paghiamo noi. Anzichè parlare di Hegel andate negli archivi di Via Lepanto a Roma, vi stanchereste di contare stragi e ed eccidi, da quella di Genova dove ammazzarono 700 repubblicani a quella di Bava Beccaris del 1898. Bava Beccaris sarà ricordato dalla storia come un beccaio, come un macellaio, come un assassino, come un criminale e perciò il re buono, il re Umberto I di Savoia, altro assassino e massacratore di popoli conferì al massacratore dei milanesi , la Croce di Grande Ufficiale per il “servizio reso alle istituzioni e alla civiltà”. Così si legge nella motivazione.
Per i Savoia, gli eccidi ed i massacri erano atti di civiltà. Partecipai ad un convegno in un circo anarchico di Milano, il compagno Emilio Paridani lesse questa bella poesia sull’accaduto, gli chiesi il permesso di pubblicarla. Nel 1898 si contarono i morti sul selciato, erano 300 e i feriti 450. E fummo chiamati borbonici da codesti professorelli, solo per aver raccontato ciò che è scritto negli archivi secretati e militarizzati.
Allora sai che vi dico? Sono borbonico! ma leggete la lapide, please!

QUESTO PORTO
LA NOTTE DEL 9 SETTEMBRE 1943
L’ULTIMO RE D’IT
DA
ALIA FUGGI’
CON LA CORTE E CON BADOGLIO
CONSEGNANDO LA MARTORIATA PATRIA
ALLA TEDESCA RABBIA
ORTONA REPUBBLICANA
DALLE SUE MACERIE E DALLE SUE FERITE
GRIDA ETERNA MALEDIZIONE
ALLA MONARCHIA DEI TRADIMENTI
DEL FASCISMO E DELLA ROVINA D’ITALIA
ANELANDO GIUSTIZIA
DAL POPOLO E DALLA STORIA
NEL NOME SANTO DI REPUBBLICA
9 – 9 – 1945
L’8 settembre 1943 venne dato l’annuncio della firma dell’armistizio tra il governo italiano e gli alleati anglo-americani siglato il giorno 3 a Cassibile, vicino Siracusa, dal generale Giuseppe Castellano.All’alba del giorno 9 settembre, il Re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio, con un seguito di dignitari di corte e alti ufficiali dell’esercito, lasciarono Roma alla volta di Ortona, passando per Pescara, Chieti, Orsogna.Dal porto di Ortona salparono poi alla volta di Brindisi già liberata dalla presenza nazista e che diventerà da allora e per alcuni mesi il centro dello Stato italiano. .
Questa Lapide è indicativa ed un monito per tutti gli italiani .
Una poesia scritta da un Anarchico
Il Re buono
Che el re vegna pur
Ghe farem pasà el futur!
I mort i fà, fà, lù!
Lìera el magg del ‘98
Han masaa, fiolin piscinin,
giovinet donn e veget.
Sti carogna maledet!
Inziza del Bava general
I so militar
Han spara cont i fusil e i canon
Han masàtut’innocent, affama,
cent’an in pasa, ma num,
em nò dimenticà!
Per pode in futur cambia!
Viva Bresci giustizier
Viva il popol lavorator.
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Edgardo Peridani (Milano 1998)
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BRAVISSIMO. TUTTE SANTE VERITA’
Da: Antonio su Dicembre 23, 2008
alle 10:00 am
l’ìnvasione del 1860? va bene!
la repressione piemontese? certo!
l’emigrazione? è vero!
ma, la mafia, la camorra, la ndrangheta, la sacra corona unita ed altre organizzazioni malavitose che, controllano il territorio ed i suoi abitanti, che cosa ne pensano? e voi che cosa ne pensate di loro?
Da: armando su Giugno 29, 2009
alle 10:21 pm