Categoria: Info by brigantedelsud
Il Sud sta svegliandosi. In Sicilia, a Napoli, a Gaeta, a Mantova e centinaia di liste civiche meridionaliste hanno partecipato alla competizione elettorale del 6 e 7 giugno. Stiamo seminando.
Il Partito del Sud ringrazia i 616 elettori che hanno dato alla nuova formazione politica italiana. Dopo 150 anni di colonizzazione culturale, economica, politica, bancaria non era facile presentarsi con un partito identitario. La colonizzazione ha toccato tutte le branche dell’economia. Nel 1861 il Sud era ricco,non vi erano disoccupati, nè emigranti. Il Tesoro italiano era di 668 milioni di lire e ben 443 appartenevano al Sud ( i due terzi). L’apparato industriale era di prim’ordine. Nelle fabbriche del Sud vi lavoravano 1.800.000 operai contro il 1.100.000 dell’altra Italia. In 150 anni il Nord ha devastato fisicamente le nostre città. Cavour e compagni hanno prodotto un milione di morti nella guerra civile chiamata di “repressione del brigantaggio”, dopo di che iniziò una emigrazione biblica che nemmeno gli ebrei hanno conosciuto. Ben 30 milioni di meridionali han dovuto lasciare la loro terra. Il Nord ha colonizzato il commercio, branca vitale dello smercio dei prodotti meridionali, della produzione agricola, artigianale, industriale. Complessi commerciali come le Coop, come i supermercati Panorama,Standa, Upim, i vari Outlet hanno determinato la chiusura di migliaia di negozi. Ogni supermercato nuovo che si insedia sul territorio determina la chiusura di 800 negozi. Dal 1861 che si opera un drenaggio fiscale abnorme verso il nord. Le rimesse dei nostri emigranti, i risparmi dei meridionali, che ammontano a miliardi di euro, sono utilizzati dalla banche e dalla Cassa Depositi e Prestiti che hanno arricchito solo gli industriali e i territori del Nord. La colonizzazione ha avuto fine con l’accorpamento delle banche del Sud a quelle del Nord. Dopo il Banco di Sicilia anche il glorioso Banco di Napoli è passato al gruppo San Paolo Imi di Torino. Un territorio senza banche, commercialmente parlando, muore di asfissia. I nostri operatori, sono costretti a rivolgersi alla Camorra e ai cravattari che strozzano i nostri commercianti. Questo stato di cose determina disoccupazione, fame, povertà. Nessuno investe più nel Sud. Il commercio sta morendo, le industrie sono morte,i nostri giovani sono costretti ad emigrare senza soluzione di continuità.150 mila giovani lasciano i loro paesi ogni anno, nessuno ne parla. Noi del Partito del Sud ci ribelliamo a detto sistema, oggi abbiamo un partito di riferimento, di identità territoriale. Chi ha creato questa situazione è il Risorgimento piemontese, vero cancro che ha prodotto una metastasi mortale per i meridionali.Quel sistema è in crisi profonda, ha generato partiti di destra e di sinistra che difendono gli interessi economici Tosco-Padani. Questi partiti difendono gli interessi economici delle compagnie mediatiche, di quelle telefoniche, di quelle assicuratrici, dei complessi industriali, delle banche, tutti del Nord. Quella che chiamano economia italiana è solo tosco-Padana. Al Sud hanno lasciato solo disperazione, emigrazione. Tutto l’apparato economico è del Nord, da Roma in su.
616 persone, in provincia di Latina hanno dato fiducia al Partito del Sud, noi li ringraziamo.Siamo arrivati ultimi alla competizione elettorale, ne siamo fieri ed orgogliosi,sapevamo delle difficoltà, conosciamo la storia e non è facile prendere consensi con la sola volontà e determinazione dei nostri pochi combattenti, ma la Storia sta dalla nostra parte,un giorno vinceremo. Destra e sinistra, per combatterci, si alleeranno, perchè sono portatori di interessi che non sono del Sud.E’ la prima volta che il nostro partito si presenta ad una competizione elettorale italiana, ci siamo presentati anche a Virgilio e a Suzzara in provincia di Mantova, e a Napoli. Intanto abbiamo inaugurato a Catania il primo Supermercato “Compasud” d’Italia, vi hanno aderito 600 operatori agricoli e industriali del Sud, smercerà solo merce prodotta nel Sud. In Sicilia il Partito autonomista di Lombardo ha ottenuto il 16 % dei consensi, vuole fare il partito del Sud che già esiste. Il governatore della Sicilia deve solo staccare il cordone ombelicale che lo lega ai partiti, noi siamo qui. L’idea di Partito del Sud è nata a Gaeta. La storia è fatta di corsi e ricorsi.
Dobbiamo ricostruire la nostra economia.Noi abbiamo già cominciato. Gli ascari dei partiti del nord possono solo obbedire, presentarsi da comparse alle elezioni, ma devono sottostare agli imput economici di cui sono inconsapevoli difensori. Auguriamo al Presidente Cusani di amministrare nel migliore dei modi la Nostra provincia. Noi appartenavamo ad una provincia ricca, prospera, chiamata Terra di Lavoro. Era la Manchester italiana nel 1800, vi era un complesso industriale di 7 mila fabbriche, una agricoltura fiorentissima. Il sistema dei Partiti di Destra, di Centro e di Sinistra l’han fatta diventare la terra di Gomorra, hanno riempito la Campania di spazzatura e han fatto indebitare i comuni all’inverosimile. Vogliamo un federalismo vero, quello Fiscale arricchirà ancor più le regioni del Nord. Rivogliamo che i porti siano gestiti da enti comunali, che le spiagge ritornino alle città costiere, che i prodotti agricoli siano venduti dagli agricoltori, oggi strozzati dai vari Mof che produce solo Mercanti e speculazione. Rivogliamo le nostre Banche, si devono costituire compagnie assicuratrici, telefoniche, industriali del Sud. Soprattutto rivigliamo l’etere che i Lumbard Berlusconi e Tronchetti Provera ci hanno rubato imponendoci i loro prodotti con spot asfissianti e voti. La rivoluzione meridionale sarà possibile solo se le nostre idee entrano nelle menti e nelle case della gente. Il colonialismo culturale e storico è stato devastante per le nostre popolazioni. Nel 1800 ci chiamavano briganti, oggi ci chiamano terroni e, li votiamo anche. In pr di Latina abbiamo seminato: 616 persone diventeranno 6000, poi 60.000. Abbiamo seminato anche in Lombardia, un giorno ci presenteremo anche a Pontida. In Sicilia, con Lombardo, si è recepita l’identità meridionalsita,e nelle Puglie con Adriana Poli Bortone è nato “IO SUD”: avanti tutta, dobbiamo solo unire le varie anime che compongono i movimenti meridionalisti d’Italia, e sono tanti, la via maestra è stata tracciata, un giorno arriveremo a Roma, e riconquisteremo la Padania e i suoi mercati.Lì non si procrea più, non figliano.Sono stati affogati dal Dio Denaro, Dobbiamo riprenderci qui 443 milioni di lire del 1861 che sono stati drenati dai vari governi di destra e di sinistra verso il Nord
Il Partito del Sud
Buonasera,
se posso permettermi iniziate col piede sbagliato. Nel senso che le cifre che fornite spesso non sono corrette. Io capisco che in politica si tenda spesso a distorcere la verita’ per fini elettorali, pero’ i numeri sono numeri e soprattutto non e’ corretto mitizzare lo stato dell’economia del regno delle 2 sicilie. Come non e’ corretto dare la cifra di 1 milione di morti nella guerra civile dopo il 1860: furono molti di meno, naturalmente.
L’emigrazione di massa subito dopo l’unita’ fu del nord e non del sud: piemontesi, liguri lombardi e veneti emigrarono in sud america dove furono altamente apprezzati per le loro qualita’ lavorative e morali. Non confondete i savoia e i grandi capitalisti del nord con la gente del nord!!
Concordo invece che quello dei savoia fu un atto di rapina, commesso ai danni del sud, grazie all’ aiuto di inghilterra e massoneria che hanno utilizzato quel delinquente di garibaldi mentre gli stessi savoia compravano le classi di potere meridionali e gli stessi alti ufficiali dell’esercito borbonico.
Detto questo, vi capisco. Avete a cuore la vostra terra e volete cambiare radicalmente la vostra societa’. Ma come? per far crescere il mito riandate ad un evento di 150 anni fa. Non e’ passato troppo tempo? Non credete che anziche’ prendervela con la gente del nord (che a quel tempo non voleva certo l’unita’ d’italia) dovreste prendervela coi vostri fratelli, e sono moltissimi, che da questo Stato succhiano risorse a sbafo e soprattutto non pare vogliano migliorare la loro bassa coscienza civile?
non credete che al nord molta gente non ne possa piu’ di sprechi e mangerie che da decenni imperversano al sud coi soldi che in gran parte provengono dal nord stesso?
Sappiate che non siete gli unici che amano la propria terra, ce ne sono moltissimi anche nella parte alta di questa penisola di mezza tacca.
Comunque, datevi da fare e cercate di prendere peso politicamente, ma non attaccate il nord,la vostra battaglia fatela al vostro interno senno’ sembrate quei dittatori che pieni di problemi pretendono di distogliere l’ira dei propri governati indicando un nemico esterno. Un nemico che c’e’ nella misura in cui molti di voi non vogliono crescere con le proprie gambe.
saluti
Enrico
Da: enrico su Giugno 21, 2009
alle 9:27 pm
errata corridge: non penisola di mezza tacca, ma Stato di mezza tacca.
Da: enrico su Giugno 21, 2009
alle 9:31 pm
Enrico,
quando attacco il Nord non intendo la popolazione del Nord. Nel Nord oggi vi abitano 12 milioni di meridionali, che se prendono coscienza del cancro che ha provocato il loro stato,Il Risorgimento piemontese) cambierà la geografia politica italiana. La storia è essenziale, bisogna conoscerla. Possibile che a Gaeta la strada principale della città è stata intitolata a Cavour? Cavour l’ha bombardata con 160 mila bombe, i morti militari furono 850 tra i militari borbonici e quattromila tra i civili. E’ come se in Israele intitolassero la strada principale ad Hitler. Per giunta, questa operazione è stata compiuta in età repubblicana. A Gaeta, tolto le caserme, non c’era una strada ed una piazza intitolata ai felloni monarchici di un tempo. Il Sud, se vuole riprendersi, deve affondare la propria cultura nelle piaghe della storia infetta che i vincitori di allora ci hanno tramandato. Ci hanno rubato anche l’anima. La prima cosa che fecero i piemontesi del 1860 fu la chiusura di tutte le scuole. Fu un atto scientifico che paghiamo ancora oggi.
Da: brigantedelsud su Giugno 26, 2009
alle 8:37 am
io non sono contro nessuno ma sono per il SUD e per chi difende e mette in evidenza le potenzialita del SUD. Sono contro chi dopo 150 anni continua ad usare le fandomie create dalle SSS soldati sovrani savoia sulla ignoranza, poverta ecc. ecc. delle popolazioni dell’allora Regno delle Due Sicilie.
In occasione delle nefaste celebrazioni dei 150 anni valutero il comportamento dei parlamentari eletti con i voti dei cittadini del mezzogiorno e quei parlamentari che non saranno contro la celebrazione di banditi come garibaldi, cialdrini, cavour ecc. saranno indicati come contro la verita ormai dai piu accertata e quindi contro il SUD.
per quanto detto da Enrico voglio ribbattere che io per primo e gli altri che la pensano come me dobbiamo essere dei cittadini modello perche solo noi possiamo evitare sperperi delle amministrazioni pubbliche perche purtroppo non c’è nessuno in Italia che lo può insegnare. Infatti l’ultima grande opera pubblica realizzata in Italia l’alta velocita tutta costruita al nord e da politici ed imprenditori del nord è costata DIECI VOLTE IN PIU’ di quanto costata negli altri paesi europei, bella capacità di non sperperare soldi pubblici.
Da: davide su Luglio 22, 2009
alle 3:20 pm