Inserito da: brigantedelsud | Settembre 4, 2009

Il conflitto di interessi riguarda anche la sinistra

Gaeta – Anche l’Assessore Ciano risponde al Senatore Ranucci E-mail
Scritto da Antonio Ciano – Assessore al Demanio ed alle Politiche del Territorio

antonio ciano.jpgraffaele_ranucci.jpgGaeta 4 settembre 2009 – In riferimento alla dichiarazioni del Senatore Raffaele Ranucci, pubblicate ultimamente sulla stampa locale, in qualità di Assessore del Comune di Gaeta, vorrei esprimere, mio malgrado, alcune considerazioni riguardo a quanto espresso dal suddetto.


Innanzitutto è da ribadire che l’Amministrazione Comunale di Gaeta non si è mai permessa di intervenire circa le scelte effettuate dal Comune limitrofo di Formia, tantomeno ha dimostrato negli anni ingerenze pressanti nei confronti delle decisioni assunte dai suoi amministratori, anzi il nostro spirito democratico e la nostra visione comprensoriale della politica ha fatto in modo che ci si ponesse sempre in termini di rispetto e di collaborazione nei confronti di essi.


Infatti, ricordo al Senatore Ranucci, che fu proprio l’Amministrazione Raimondi, per la prima volta nell’area del Golfo, ad offrire la sua collaborazione all’Amministrazione Comunale di Formia allora diretta dal Sindaco Bartolomeo, ed è proprio grazie alla politica comprensoriale messa in atto da i due Sindaci che le città di Gaeta e Formia riuscirono ad ottenere dalla Regione Lazio il finanziamento di € 26.000.000 per il completamento del trasporto passeggeri della nuova metro leggera del Golfo. La collaborazione proseguì durante i restanti mesi con risultati proficui, in ultimo il catasto per la zona sud della Provincia. La collaborazione sta continuando ancora adesso, anche con un’Amministrazione di diverso colore, perché davvero consapevoli dell’importanza di una politica comprensoriale.


Ecco perché, Caro Senatore, non riesco davvero a comprendere la sua intromissione e la sua invadenza riguardo a temi già a sua tempo dibattuti e risolti tramite accordi scritti (precisamente il 01/06/2006). Ricordo, inoltre, al Senatore Ranucci che quanto afferma in relazione alla presenza degli allevamenti di miticoltura e di itticoltura all’interno del Golfo è del tutto falso, ossia che sono da ostacolo alle gare veliche, poiché proprio durante la scorsa settimana si sono svolti nella stessa rada addirittura i Campionati Italiani di Vela d’Altura (e il Senatore Ranucci è un ottimo velista e queste cose le sa bene). Quindi, che colpa possono avere i nostri impianti di itticoltura e di miticoltura se qualche avventato diportista non sa navigare all’interno di un golfo, in presenza di porti, e se poi si schianta alla luce del giorno e con tanto di segnali installati e visibili? È da aggiungere poi che il problema degli allevamenti di itticoltura e di miticoltura non è sicuramente nuovo, come lei afferma, infatti, non ha cinquant’anni, bensì molto di più.


E, semmai lei un giorno volesse degnarsi di visitare il nostro archivio storico e di visionare i suoi registri, si accorgerà che anche nei secoli passati la rada di Gaeta fu interessata da questo tipo di problematiche e da alcuni significativi contenziosi tra pescatori del Borgo di “Mola di Gaeta” e della città di Gaeta. Senatore Ranucci, conosco la sua onestà intellettuale e le sue capacità politiche, ma non vorrei che dietro queste affermazioni ci sia un disegno chiaro e preciso che potrebbe essere quello di far “tabula rasa” nel nostro Golfo (compreso l’uccisione del Porto Commerciale che serve all’intero territorio del basso Lazio) per meglio acconsentire la realizzazione di un progetto mostruoso, il quale potrebbe violentare il nostro paesaggio e rappresentare uno scempio di gran lunga più orribile delle quattro gabbiette amovibili che si trovano nel bel mezzo del nostro mare, ossia il nuovo porto turistico che lei sta per costruire, conosciuto come Porto Ranucci.


A questo punto sarei costretto a credere che il conflitto d’interessi non appartenga solo a Berlusconi, ma è parte consistente anche del  centro sinistra.


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